Percorsi Trekking Isola di Lipari con guida sia per individuali che per gruppi-AvventurIsole Viaggi Isole Eolie

Percorsi Trekking Isola di Lipari

Percorsi Trekking Isola di Lipari
Dalle Cave di Caolino S. Calogero
Le cave di caolino, oggi abbandonate ma utilizzate già in epoca greca, si aprono sul versante occidentale dell’isola, a poca distanza dall’abitato rurale di Quattropani, affacciandosi sui “timponi” (le formazioni più antiche di Lipari, emerse circa 220.000 anni fa). Il sentiero costeggia le pareti della cava, dove antiche fumarole hanno prodotto vistose policromìe, frutto delle alterazioni delle rocce, un campo fumarolico tuttora attivo, che testimonia come l’isola sia ancora oggi interessata da attività vulcanica e dove si osservano i depositi stratificati che hanno riempito il lago che esisteva intorno a 100.000 anni fa. Il percorso è immerso nella macchia mediterranea e in primavera si può godere della fiopritura delle orchidee spontanee. Sulla falesia si possono osservare gli accumuli di ciottoli levigati di un’antica linea di riva, quando il livello del mare era più alto dell’attuale. Il sentiero risale verso le terme di San Calogero, un edificio ottocentesco alle cui spalle sorge una piccola tholos che, rappresenta il più antico “stabilimento termale” del mediterraneo e l’unico esempio di architettura micenea rinvenuto fuori dall’Egeo. Da qui ci si immette nella rotabile o, imboccando un ultimo tratto di sentiero, si raggiunge l’abitato di Pianoconte.
→ Durata 3/4 ore Difficoltà: media

Da Quattropani a Monte S.Angelo
Dalla borgata rurale di Quattropani si raggiunge Monte Chirica, la cima più altaLipari_Monte_Pilatodell’isola (602 m s.l.m.), il cui versante meridionale è ricoperto dai depositi di pomice accumulatisi durante le eruzioni del vicino cratere di Monte Pelato. Su questo suolo, cresce una fitta macchia mediterranea di eriche, corbezzoli, ginestre, cisti, con isolati castagni e lecci, che rappresenta uno degli esempi più espressivi e di maggiore pregio di questo tipo di formazione riscontrabile nell’arcipelago. Il sentiero prosegue lungo Poggio dei Funghi in direzione di Sant’Eramo, costeggiando l’area di Vallone Fiume Bianco; da qui, si prosegue verso Sud fino a Monte S.Angelo, il secondo rilievo dell’isola (594 m s.l.m.) o, in alternativa, scendendo verso Est in direzione della contrada di Pirrera.
→ Durata 4 ore Difficoltà:media
La montagna della pomice e dell'Ossidiana
Monte Pelato è l’ultimo dei vulcani attivi di Lipari, teatro di un’eruzione altomedioevale e interamente costituito da pomici, il cui fianco nord-orientale è stato “tagliato” da una colata riolitica di ossidiana. Il percorso, partendo da Acquacalda, costeggia quest’ultima fino a raggiungere i vigneti e la macchia mediterranea di Fossa Castagna, l’antico cratere, oggi ricoperto da erica e corbezzoli. Si ritorna lungo il sentiero già percorso o, in alternativa, in direzione dell’abitato di Lami fino ad arrivare alla spiaggia di Canneto.
→Durata 4 ore Difficoltà: medio bassa

Il versante meridionale di Lipari

Da Capistello o dal Cappero) si raggiunge l’Osservatorio Vulcanologico, realizzato in un vecchio semaforo della Marina Militare che sorge di fronte alla penisola di Vulcanello e alla Fossa nell’antistante isola di Vulcano. Sulle rupi di Falcone cresce una macchia a erica e cisti, mentre sulle falesie della costa risiedono popolose colonie di gabbiano reale . Dall’Osservatorio si torna indietro per un piccolo tratto e si prosegue verso S.Salvatore, inoltrandosi lungo il versante sud-occidentale di Monte Guardia, attraversando la macchia bassa, i coltivi e i vigneti di Urnazzo, fino alla piccola chiesetta di San Bartolo al Monte (XVII secolo), e oltre ancora, lungo un suggestivo sentiero in pietra che conduce all’abitato di Lipari.
 









 
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